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Archive for the ‘IDEE: lavoretti e passatempi’ Category

Mar
03

TRENINO dei MESI

Posted by Ethel on Marzo 3, 2009

MATERIALI:

cartoncino bianco - forbici - colla - carta per collage - tempere - pennelli - etichette adesive

ESECUZIONE:

Fare la sagoma della locomotiva e dei vagoni. Quest’ultima la userete per tutti vagoni del treno. Dipingete ogni vagone di colori diversi. Esempio:

GENNAIO ROSSO

FEBBRAIO ARANCIONE

MARZO GIALLO

APRILE VERDE

MAGGIO CELESTE

GIUGNO BLU

LUGLIO LILLA

AGOSTO VIOLA

SETTEMBRE GRIGIO

OTTOBRE MARRONE

NOVEMBRE NERO

DICEMBRE BIANCO

RUOTE: su carta del collage nera disegnate 24 cerchi; su carta del collage di colori vari disegnate 24 cerchietti più piccoli e attaccateli sulle sagome dei vagoni;

FINESTRINI: su carta del collage di vari colori disegnate 24 quadratini e incollateli sui vagoni;

FUMO: su cartoncino bianco disegnare delle nuvole quindi attaccatele sulla parete.

Quindi attaccare le etichette con il nome dei mesi e assemblate sul muro il trenino.

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Feb
13

A SUON di CEFFONI

Posted by Ethel on Febbraio 13, 2009

Tom e Medoro,

clowns dai piedoni,

parlan fra loro

a suon di ceffoni:

è un buon sistema per ragionare

quando si ha voglia di litigare.

Medoro è strambo,

Tom è balordo:

i due non vanno

punto d’accordo.

Allora che fanno?

Si scambian botte,

così son pari… e buonanotte!

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Feb
11

I GIOCOLIERI

Posted by Ethel on Febbraio 11, 2009

Dei giocolieri

è strabiliante la destrezza,

è quasi favolosa

la sveltazza

con cui per aria

fan girare piatti,

clave, birilli

ed altri oggetti.

E che dire della palla colorata

che in mano loro

pare sia addomesticata!

In bilico la tengono

sul naso,

sul dorso

se la fanno camminare,

a manca e a destra

la fanno volteggiare;

poi fra le mani

se la trovan qua

richiamandola

con un semplice “op-là!”

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Feb
06

Il CLOWN

Posted by Ethel on Febbraio 6, 2009

Il più grande amico

dei bambini

ha la cravatta

di seta a pallini,

il naso rosso

ch’è quanto una patata,

la bocca larga,

la faccia infarinata.

Fa le smorfie,

racconta barzellette,

è sempre pronto al riso

e alle burlette.

Insomma: è un clown spassoso,

il pagliaccio,

spensierato e chiassoso

che tutti quanti mette allegria.

ma se lo vedeste quando,

a luci spente,

guarda il cielo

dalla sua finestrella

lo direste innamorato

d’una stella,

con un’ombra di malinconia.

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Feb
02

I 3 moschettieri

Posted by Ethel on Febbraio 2, 2009

MATERIALE:

giornale o rivista - stoffa bianca - tempere - pennelli - forbici

ESECUZIONE:

VESTITO: prendete il telo bianco e poggiatelo sulla testa del piccolo segnando il punto e la grandezza della testa quindi ritagliate il buco e tagliate alla grandezza giusta il telo.

Bisogna del contorno a circa 3-4 cm dal bordo e una coscia al centro sia davanti che dietro.

Quindi colorate di azzurro il centro e giallo la croce e i bordi. Lasciate asciugare.

SPADA: prendete un foglio di giornale o rivista e cominciate ad arrotolare nel senso della diagonale in modo da formare un tubicino sottile e bloccatelo con dello scotch di carta.

Fate un altro tubicino allo stesso modo e tagliatelo più corto.

Metteteli a T e bloccateli insieme con dello scotch.

Dipingete la parte lunga di celeste (la lama) e quella corta (l’elsa) di grigio.

Fategli indossare degli stivali e… il gioco è fatto!

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Dic
12

Leggenda dell’albero di Natale

Posted by Ethel on Dicembre 12, 2008

Come tutte le tradizioni che  si rispettino anche quella che vede l’abete come simbolo natalizio, ha una storia che lo accompagna.

Era la Vigilia di Natale, e in un isolato villaggio. Era usanza che si facesse bruciare un ceppo di quercia nel camino e fu così che un bambino del villaggio si addentrò nel bosco alla ricerca di ceppi da ardere.

Preso dalla ricerca si attardò più del dovuto e scese la notte. Ritrovare la strada era praticamente impossibile e…cominciò a nevicare. Fitta la neve cadeva giù e il bambino, sempre più infreddolito e spaurito cercò riparo nel bosco. Ma gli alberi spogli non gli offrivano grande riparo…quando vide uno splendido albero verde. Sedutosi alle sue radici si raggomitolò per trovare maggior calore e lentament esi addormentò. L’albero, intenerito, lentamente con i suoi rami andò a proteggerlo. Così passò la notte.

Il giorno dopo il bambino fu svegliato dal vociare degli abitanti del villaggio che lo avevano cercato per tutta la notte. Uscito dal suo riparo potè riabbracciare tutti e… alzando gli occhi verso il suo amico albero si presentò un magnifico spettacolo davanti agli occhi di tutti. La neve, posandosi sui rami frondosi, aveva formato dei cristalli che deocravano maestosamente il bellissimo abete.

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Nov
28

La Stella di Natale

Posted by Ethel on Novembre 28, 2008

Si narra che a città del Messico, viveva una bambina indiana molto povera di nome Ines.

Era la sera della Vigilia e pensò che sarebbe stato un pensiero dolcissimo portare un fiore a Gesù.

Non avenvo i soldi per acquistarlo, vagò senza sapere dove andare quando vide un magnifico cespuglio tra i ruderi di una chiesa e ne raccolse dei rametti.

Per decorare questi rametti si tolse il bel fiocco rosso che aveva tra i capelli.

Quando arrivò alla chiesa era ormai buio inoltrato e pensò di essere sola. trovatasi di fronte a Gesù, poggiò il suo mazzolino delicatamente.

Ma…appena mise il suo dono vicino alla statua sentì delle voci dietro di sè che presero a commentare la bellezza di quel fiore da lei trovato. Le chiesero dove l’avesse trovato, lei non capendo si voltò di nuovo verso il suo piccolo ramoscello e vide che le foglie avevano preso una tonta scarlatta, le bacche il colo dell’oro.

E’ dall’amore per Gesù di una piccola bimba indiana che prese forma il fiore più bella del Messico: la Stella di Natale.

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