Fare la sagoma della locomotiva e dei vagoni. Quest’ultima la userete per tutti vagoni del treno. Dipingete ogni vagone di colori diversi. Esempio:
GENNAIO ROSSO
FEBBRAIO ARANCIONE
MARZO GIALLO
APRILE VERDE
MAGGIO CELESTE
GIUGNO BLU
LUGLIO LILLA
AGOSTO VIOLA
SETTEMBRE GRIGIO
OTTOBRE MARRONE
NOVEMBRE NERO
DICEMBRE BIANCO
RUOTE: su carta del collage nera disegnate 24 cerchi; su carta del collage di colori vari disegnate 24 cerchietti più piccoli e attaccateli sulle sagome dei vagoni;
FINESTRINI: su carta del collage di vari colori disegnate 24 quadratini e incollateli sui vagoni;
FUMO: su cartoncino bianco disegnare delle nuvole quindi attaccatele sulla parete.
Quindi attaccare le etichette con il nome dei mesi e assemblate sul muro il trenino.
VESTITO: prendete il telo bianco e poggiatelo sulla testa del piccolo segnando il punto e la grandezza della testa quindi ritagliate il buco e tagliate alla grandezza giusta il telo.
Bisogna del contorno a circa 3-4 cm dal bordo e una coscia al centro sia davanti che dietro.
Quindi colorate di azzurro il centro e giallo la croce e i bordi. Lasciate asciugare.
SPADA: prendete un foglio di giornale o rivista e cominciate ad arrotolare nel senso della diagonale in modo da formare un tubicino sottile e bloccatelo con dello scotch di carta.
Fate un altro tubicino allo stesso modo e tagliatelo più corto.
Metteteli a T e bloccateli insieme con dello scotch.
Dipingete la parte lunga di celeste (la lama) e quella corta (l’elsa) di grigio.
Fategli indossare degli stivali e… il gioco è fatto!
Come tutte le tradizioni che si rispettino anche quella che vede l’abete come simbolo natalizio, ha una storia che lo accompagna.
Era la Vigilia di Natale, e in un isolato villaggio. Era usanza che si facesse bruciare un ceppo di quercia nel camino e fu così che un bambino del villaggio si addentrò nel bosco alla ricerca di ceppi da ardere.
Preso dalla ricerca si attardò più del dovuto e scese la notte. Ritrovare la strada era praticamente impossibile e…cominciò a nevicare. Fitta la neve cadeva giù e il bambino, sempre più infreddolito e spaurito cercò riparo nel bosco. Ma gli alberi spogli non gli offrivano grande riparo…quando vide uno splendido albero verde. Sedutosi alle sue radici si raggomitolò per trovare maggior calore e lentament esi addormentò. L’albero, intenerito, lentamente con i suoi rami andò a proteggerlo. Così passò la notte.
Il giorno dopo il bambino fu svegliato dal vociare degli abitanti del villaggio che lo avevano cercato per tutta la notte. Uscito dal suo riparo potè riabbracciare tutti e… alzando gli occhi verso il suo amico albero si presentò un magnifico spettacolo davanti agli occhi di tutti. La neve, posandosi sui rami frondosi, aveva formato dei cristalli che deocravano maestosamente il bellissimo abete.
Si narra che a città del Messico, viveva una bambina indiana molto povera di nome Ines.
Era la sera della Vigilia e pensò che sarebbe stato un pensiero dolcissimo portare un fiore a Gesù.
Non avenvo i soldi per acquistarlo, vagò senza sapere dove andare quando vide un magnifico cespuglio tra i ruderi di una chiesa e ne raccolse dei rametti.
Per decorare questi rametti si tolse il bel fiocco rosso che aveva tra i capelli.
Quando arrivò alla chiesa era ormai buio inoltrato e pensò di essere sola. trovatasi di fronte a Gesù, poggiò il suo mazzolino delicatamente.
Ma…appena mise il suo dono vicino alla statua sentì delle voci dietro di sè che presero a commentare la bellezza di quel fiore da lei trovato. Le chiesero dove l’avesse trovato, lei non capendo si voltò di nuovo verso il suo piccolo ramoscello e vide che le foglie avevano preso una tonta scarlatta, le bacche il colo dell’oro.
E’ dall’amore per Gesù di una piccola bimba indiana che prese forma il fiore più bella del Messico: la Stella di Natale.