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Sessualità Infantile
Posted by Ethel on Settembre 3, 2009La notizia che vi sto per raccontare non la potrete leggere da nessuna parte, perchè la madre della bambini ha avuto la decenza di non metterla in piazza, quindi vi racconterò il fatto così, nudo e crudo, senza nomi nè riferimenti.
Una bambini di 8 anni (più piccola della mia, ed è questo che mi ha sconvolto di più) si è trovata in una situazione imbarazzante quando un suo amichetto di 13 anni, vicino di casa, le chiese di (rabbrividisco solo al pensiero) fargli un rapporto orale.
I commenti sulla cosa li lascio alla fine, ma già mi schifo…
…proseguo:
il tredicenne pensò che non fosse il caso che fosse solo lui a giovare della ‘prestazioni’ della bambina, e ha chiamato i suoi amichetti.
Dopo che la bambina, di 8 anni (lo ricordo per chi avesse memoria corta) riferì dell’accaduto alla madre, la madre pensò, ingenuamente, di andare a protestare con i genitori dei bambini.
La risposta?
I genitori le risero in faccia e le dissero che non era colpa dei loro figli se sua figlia era una ‘BOCC***ARA’ e si sono messi a lodare i loro figli.
La storia finisce che nel condominio si è sparsa la voce e adesso la bambina ha un appellativo che viene attribuito raramente anche a persone adulte, si sta facendo causa, ma il marchio, comunque si risolva la situazione, le rimarrà a vita (se non nella società… dentro di lei).
Vi avevo detto che le mie considerazioni le avrei scritte alla fine ma, se vi siete messi a ridere o non vi è sceso un brivido disgusto sulla schiena, certamente non comprenderete le mie osservazioni.
Partendo dalla mia conoscenza sui bambini (avendone due, 1 maschio ed una femmina, con una
spiccata sessualità, che esprimono entrambi in modo totalmente diverso) posso dire con la
quasi totale certezza che, anche se ad un bambino di 8 anni (e anche più piccolo) gli si può
spiegare come nascano i bambini, un rapporto sessuale non sa neanche dove sta di casa.
L’esplorazione infantile della sessualità può e deve essere permesso, se no vengono instillati nei bambini dei limiti psicologici e fisici che rishciano di maturare puoi, nell’adulto in forme o di inibizione o di perversione, portando poi a tutte le forme di ‘disfunzioni sessuali’ che troneggiano la nostra società, determinate essenzialmente dalla visione del sesso come una cosa ’sporca’ e non come quella magnifica manifestazione che porta a generare una vita (nonchè piacere reciproco
).
Il problema è che l’approccio del bambino alla sessualità (che vi assicuro essere molto precoce: mio figlio ebbe la sua prima erezione ad un giorno, mia figlia già a 4 anni si strusciava con un suo amichetto e a 7 anni si è fatta scoprire dalla maestra che dava il suo primo bacio sulle scale della scuola) deve essere assecondato, non forzato.
L’intenzionalità del bambino è pura, i suoi gesti servono ad esplorare come il suo corpo risponde a diversi e nuovi stimoli: è semplice curiosità.
NOn è un processo diverso dall’afferrare gli oggetti, osservarli cadere e percepirne il rumore del loro impatto con il pavimento; non è diverso dall’imparare a camminare, parlare, leggere o scrivere… perchè allora appare così difficile spiegare ai bambini il sesso?
Dopo aver sentito questa storia lo so.
Nella mente dell’adulto medio (non mi riferisco a tutti) il sesso acquisisce un’intenzionalità perversa che nel bambino non è presente: il bambino non capisce perchè è sconveniente tirarsi giù le mutandine in pubblico.
Il bambino è attratto dal corpo come da qualsiasi altra cosa che lo circonda.
Cosa penso di quello che è accaduto?
Che tutto sarebbe potuto essere ‘normale’ se fosse stato sullo stesso piano di ingenuità da parte di antrambi i bambini (che abbiano 8 o 13 anni), e che la sporcizia della cosa è subentrata quando il bambino ha chiamato i suoi amichetti, poichè il tredicenne dimostrava un’intenzionalità adulta (in senso negativo).
La situazione comunque poteva avere un risvolto positivo se dietro ai ragazzi ci fossero stati dei genitori attenti che cogliessero l’occasione per siegare i limiti di determinati ‘giochi’, mostrando loro tutta la gravità del loro comportamento.
Ciò non è stato, ma non per mancanza di volontò ma per mancanza di coscienza da parte dei genitori stessi che, vedendo il sesso in modo perverso, non hannno saputo (se non voluto) cogliere, l’assurdità di poter etichettare una bambina di 8 anni con un appellativo simile e di poterle attribuire la piena consapevolezza dell’atto che era stata spinta a fare.
Diciamo che i figli si sono comportati in modo conforme alla mentalità dei loro genitori.
Essere genitori non è mai stato detto sia cosa semplice, ma nel momento in cui si mette al
mondo un essere, bisogna anche farlo crescere in modo che sia capace di rispettare gli
esseri della società in cui andrà ad inserirsi e non educare un mostro a schiacciare i
sentimenti degli altri.
E in tutto questo mi sorge una domanda: qual’è veramente il modo immaturo di vedere il sesso il loro o il nostro?
Qui metto un link penso che possano essere utili per capire cosa intendo per ‘disfunzioni sessuali’ (sono poco attinenti ad un sito per bambini quindi ne ho fatto solo accenno, ma mi sono accorta che nel tanto parlare di sesso delle persone perdono di vista gli aspetti emotivi, che invece DEVONO essere insegnati ai bambini:
http://www.nuovaitaliamedica.it/index.asp?PGS=ARTICLE&ID=378&TIT=I%20disturbi%20sessuali




