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LE FONTANELLE DEL CRANIO
Posted by Ethel on febbraio 28, 2009
Se vediamo del cranio utile a custodire il delicato cervello, certo ci stupiremo di quanto sia molle e vulnerabile al momento della nascita del bambino.
Perché proprio nel momento in cui il collo è più gracile e il corpo non sa ancora muoversi bene, il cervello risulta più esposto a rischi?
Come molte delle nostre risposte anche questa risiede nella postura eretta.
Il bacino femminile si trova ad assumere due funzioni non molto conformi l’una all’altra: la deambulazione e il parto.
In questa nuova posizione il canale risulta molto stretto e il bambino, per passarci, si trova a dover assumere un forma aerodinamica e se il cranio fosse stato largo e rigido, non sarebbe stato adatto a tale funzione.
La forma del cranio doveva essere sottile in punta, le ossa più molli e flessibili e non poteva consistere in un’unica sfera ossea poiché le ossa dovevano poter slittare l’una sull’altra.
Questo permette al cranio di infilarsi nello stretto canale vaginale e il risultato di questo adattamento è che le madri talvolta si allarmano alla vista del proprio figlio con un cranio così sbilenco pensando che sia vittima di una malformazione.
Sono paure infondate.
Il cranio del neonato è straordinariamente duttile e nell’arco di poche settimane al massimo ogni vizio verrà corretto.
Se la madre è una primipara i tempi saranno più lunghi, tenderanno ad accorciarsi nei parti successivi.
Inizialmente il cranio del neonato è formato da varie lamine ricurve separate da spazi membranosi in grado addirittura di sovrapporsi grazie a suture non ancora ossificate.
Questi tessuti fibrosi sono morbidi ma resistenti e, in 6 punti, gli spazi tra le ossa si allargano e formano delle zone molli che prendono il nome di fontanelle. Il tessuto membranoso che copre le fontanelle è resistente a qualsiasi colpo non penetrante.
Le fontanelle hanno dimensioni variabili e le principali si trovano sulla linea mediale della testa: una anteriormente sulla fronte e una posteriormente.
Quella anteriore è più grande e di forma esagonale con un diametro che varia da 1 a 5 cm, mentre quella posteriore è più piccola e a forma triangolare.
Veder pulsare la fontanella è una cosa normale, mentre quando questa è incavata o tesa e dura bisogna preoccuparsi.
Ad esempio quando il bambino ha la febbre e ha bisogno di liquidi tende a formarsi una leggera depressione.
Durante i primi due mesi dalla nascita le fontanelle si allargano leggermente mentre il cranio comincia a crescere, e il tessuto inizia ad ossificarsi. Da momento dell’ossificazione totale delle suture il cranio cresce gradualmente all’esterno riducendosi all’interno, fino all’età di 25 anni.
Il tempo in cui si chiudono le fontanelle varia molto da un bambino all’altro, tra i 4 mesi e i 4 anni.
Quella anteriore normalmente è l’ultima a chiudersi, in media tra i 18 e i 24 mesi, mentre le altre sempre entro l’anno.
È possibile che la testa, anche dopo diversi mesi dal parto risulti piatta su un lato. Questo dipende dalla tendenza dei bambini a dormire su un lato in modo preferenziale, ma a 2 o 3 anni, salvo inconvenienti, la testa avrà assunto una forma normale.
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