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Bilancio di genitori: L’INTIMITA’
Posted by Ethel on gennaio 10, 2009Questo problema subentra piano piano man mano che il bambino comincia a crescere. Per intimità viene considerato anche il rispetto che possono avere i genitori per alcuni segreti dei figli, rischiando di confondere la prossimità con l’invadenza.
Che genitori siano trasparenti (se non invisibili) oppure onnipresenti… il problema è lo stesso: il diritto all’intimità non è sufficientemente rispettato!
Confidenze eccessive tra genitori e figli, esibizione dell’ intimità della coppia, eccessiva mancanza di pudore corporeo o emozionale… In ogni caso, l’invasione dei genitori ha sempre delle conseguenze dannose sul bambino: difficoltà a rendersi autonomi, mancanza di fiducia in sé, aggressività repressa, problemi affettivi.
Trovare la giusta distanza è la cosa migliore.
Rispettare la vita privata dei propri figli è la prima regola d’oro.
Accettando l’idea che una famiglia è una comunità composta da individui distinti, con bisogni specifici a seconda dell’età, della personalità e della posizione all’interno del nucleo.
Il rispetto del bambino comincia con una nozione fondamentale: insegnargli che il suo corpo gli appartiene. A volte non è facile delimitare univocamente la sfera dell’ intimità, ma si possono tenere presenti dei punti di riferimento come la necessità del bambino di disporre di un territorio tutto per sé (camera), o avere un letto proprio o la propria scrivania, nonchè avere dei segreti, scegliere come vestirsi o quale relazione avere. Naturalmente si parla di esigenze che compaiono con la crescita del bambino, il problema è stare attenti a quando compaiono, ignorarle potrebbe impoverire la crescita del bambino in quanto non vede apprezzati i suoi progressi e le sue mutate esigenze.
Un altro modo per rispettare l’intimità di un bambino è quello di lasciargli le sue idee, le sue emozioni, i suoi sentimenti. Ha il diritto di esprimerli o di averli per sè. Tenere la giusta distanza dal proprio bambino significa rinunciare a sapere tutto di lui. Non è disinteresse, assolutamente, in qualsiasi momento il bambino deve sapere di poter contare su di voi, ma se è restio a parlarvi vuol dire che deve maturare qualcosa dentro prima di potervi esprimere il suo pensiero, lasciateglielo fare, e vedrete che verrà premiata la vostra pazienza.





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