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NATALE: quando arrivò la cristianità
Posted by Ethel on Novembre 8, 2008
Il Natale è la principale festa dell’anno, possiamo meglio definirlo un periodo di una serie di festeggiamenti che partendo dal solstizio d’inverno arrivano fino all’Epifania. Festa che nella tradizione popolare era legata alla chiusura di un ciclo stagionale e alla apertura del nuovo ciclo.
La festa appartiene all’anno liturgico cristiano, in cui si ricorda la nascita di Gesù Cristo, che nella Cristianità occidentale cade il 25 dicembre, mentre nella Cristianità orientale viene celebrato il 6 gennaio.
La nascita di Gesù viene fatta risalire dal 10 al 4 a.C., ma il Natale non venne introdotto subito come festa cristiana, ma bisogna aspettare l’arrivo del IV secolo perchè compaia nell’Impero Romano, e nelle zone dell’Oriente anche più tardi.
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Nel 274 d.C. l’imperatore Aureliano fu introdotta al 25 dicembre la Festa del Sole. Ed dall’associazione della festa cristiana a questa festa pagana che ha origine la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, che, da come bruciava, faceva presagire come sarebbe stato l’anno futuro.
Il Cristianesimo inserì nelle proprie concezioni religiose tradizioni popolari preesistenti, così il giorno del dio solare e agricolo dell’Egitto e della Persia diventò il Natale cristiano, infatti nel 337, papa Giulio I fissa il Natale nella stesa data.
Non solo il giorno scelto per la celebrazione, ma anche altri simboli natalizi sono precristiani: l’abete era già tra i Celti simbolo di vita e di speranza poiché non perde le foglie neanche in inverno. La “cristianizzazione” è dell’VIII secolo quando S. Bonifacio fa crescere un abete al posto della quercia sacra a Thor e lo identifica con Gesù Cristo.

Magnifiche trasformazioni!!!
Inserire il Natale nel contesto invernale non fu facile perchè andava contro il racconto evangelico di S.Luca, che con i pastori che passano la notte all’aperto evocava piuttosto un ambiente primaverile. Poi c’era la precedente tradizione cristiana che fissava la nascita di Cristo in un giorno di primavera: Clemente di Alessandria l’aveva stabilita il 19 aprile, altri padri della Chiesa lo datavano al 18 aprile, altri ancora al 29 maggio o al 28 marzo.
Fu solo dopo molte discussioni ed esitazioni che i vescovi di Roma scelsero il 25 dicembre.
Ma quali furono le motivazioni addotte per tale scelta?
I calcoli dei vescovi furono basati sul fatto che la morte di Gesù avvenne al suo 33esimo anno in data 25 marzo. Considerando la data di morte di gesù la stessa nella quale lui si era incarnato nel ventre di Maria e considerando la sua nascita avvenuta 9 mesi dopo…ecco che ritorna il magico numero… 25 DICEMBRE!!!
Quante elugubrazioni dietro qualcosa che adesso ci sembra scontato!
Interessanti a sapersi e penso sia anche interessante raccontarle ai propri figli, in modo che sappiano discernere ciò che è fede e ciò che è costruzione dell’uomo.
Ma su questo volgio tornarci con calma, perchè è un argomento che mi interessa molto.
Idee per il Natale:

























[...] nostro Natale deriva da tradizioni borghesi del secolo scorso, con simboli e usanze che hanno sia origini pagane che cristiane. Il Natale è preceduto dalla vigilia, che per tradizione, dovrebbe essere considerata un giorno di [...]
[...] nascita di Gesu’ Cristo fu fissata nel sec.VI dal monaco Dionigi il Piccolo e doveva servire da punto di riferimento [...]
[...] 25 dicembre è stato considerato sempre un giorno [...]
[...] L’idea moderna del Natale Adesso possiamo parlare del Natale dei giorni nostri. [...]
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