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CIAO…sono incinto!!!

Posted by Ethel on novembre 11, 2008

Leggendo un interessante articolo sul significato e le attenzioni che hanno i padri nei confronti delle loro donne dal momento in cui sono rimaste incinte, da una figura semplicemente autoritaria, si sta trasformando in qualcosa di compartecipato e di coinvolto nella nuova condizione in cui si trova la sua compagna.

Infatti quanto più la donna si è emancipata dall’idea comune che dovesse trascorrere in completo riposo l’intera gravidanza, o buona parte della stessa, tanto maggiore è cresciuto il senso di responsabilità che il padre si è sentito di assumere nei confronti della futura mamma e del nascituro.

Questo ha portato l’uomo a caricarsi di stress impedendogli di godersi l’attesa, cosa che, invece, è auspicabile per una serie di motivi che avrò modo di elencarvi in questo articolo e negli altri a venire.

Uno dei motivi per cui l’uomo non deve farsi carico emotivo di questa situazione è la tensione e l’ansia che si vengono a creare, che possono influenzare assai megativamente il giò precario equilibrio emotivo della futura madre che, tra sbalzi ormonali, insonnia, calci e, cosa che può accadere, un eccesso di vitalità da scaricare, ha già i suoi bei motivi per essere tesa. E tutto questo escludendo il senso di nausea e svenimento che accompagna le prime fasi della gravidanza.

Ciò che potrebbe coccolare senza eccessi la donna  è ad esempio, preparare le pillole di integratori che deve prendere, ma non consigliare quali deve prendere, poichè per tale scopo esistono i ginecologi.

Una delle sensazioni ricorrenti in gravidanza nell’uomo è il senso di impotenza, quindi la sensazione di non poter aiutare in alcun modo se ci sono dei problemi durante la gravidanza (tra i quali i sopracitati problemi ormonali e emotivi…sono solo quelli meno preoccupanti). Per tutti quelli che si sono sentiti così comunico che se ci sono problemi e sono risolvibili, ancora una volta lasciatelo fare agli esperti.

Quello che però potete fare è alleviare le incombenze che la donna deve svolgere, sempre senza cadere nell’eccesso di zelo: la donna incinta NON è un’invalida quindi, anche se il carico di lavoro deve necessariamente diminuire, non deve essere annullato perché se no la donna comincia a pensare e… più pensa più le vengono idee, voglie e altre strane cose legate sempre agli squilibri ormonali di cui sopra…che possono farla cadere in uno stato depressivo!

Come agire?

Faccio un esempio che vi darà poi una linea guida generale: se deve lavare i piatti affiancatela sciacquandoli e asciugandoli, in modo che il compito si faccia più rapido ed emotivamente più leggero, perchè chiacchierare del più e del meno fa piacere tra unìincombenza e l’altra.

Se vi sentite proprio in dovere di fare qualcosa il consiglio che di vi posso dare è quello di sollevare la donna da incarichi che richiedono eccessivi sforzi della schiena; come piegarsi per raccogliere qualcosa o sollevare pesi eccessivi. Inoltre massaggiare la schiena e le gambe allevia notevolmente le tensioni dovute al peso che si porta dietro (ops…davanti:-P).

Questo vi farà sentire utili e vicini alla vostra donna in un unico gesto, dimostrando tutto il vostro affetto.

Per adesso penso di avervi dato abbastanza idee.

Ci aggiorniamo con il prossimo articolo.

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