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RIFLESSI DI PICCOLE SCIMMIETTE
Posted by Ethel on Novembre 9, 2008
Anche se i bambini molto piccoli sono fisicamente molto deboli mostrano un atteggiamento di energia eccezionale fin dal primo giorno di vita: la presa riflessa.
Sono in grado di aggrapparsi molto forte al dito dei genitori e restare sospesi a mezz’aria.
Questa straordinaria dimostrazione di forza diminuisce molto in frette e, in pochi giorni potrebbe non essere più sufficiente a sorreggere il proprio peso.
La presa rifletta ha un andamento particolare: è clinicamente dimostrata anche nei bambini prematuri, infatti compare già durante la crescita del feto e raggiunge il suo massimo sviluppo dopo la nascita, momento in cui il suo corpo pesa poco rispetto alla forza della presa.
Con un corpo più pesante e una presa più debole, nell’arco di poco tempo non basterà più a sostenerlo e la sua dote di funambolo andrà scemando.
Alcuni bambini la mantengono fino ai 2 mesi ma mai oltre i 6 mesi, quando si verifica un momento di pausa prima del successivo stadio di sviluppo del bambino, in cui il gesto di afferrare ed aggrappare sarà deliberato, controllato e rivolto all’esplorazione del mondo esterno.
Questa volontaria capacità di aggrapparsi non è un perfezionamento della precedente ma è un comportamente che si manifesta solo quando la reazione istintiva è già scomparsa.
La presa riflessa è automatica ed è messa in opera dalla parte vecchia del cervello ma quando le zone più complicate del cervello cominciano a dominare il comportamento infantile, questa comincia a diminuire la sua attività.
Il nuovo modo di afferrare è controllabile e, il bambino di 6- 8 mesi lo sperimenta afferrando e lasciando cadere gli oggetti, nonché scaraventarli lontano.
La capacità di sfruttare questa presa per sostenere il proprio peso la riacquisterà intorno ai 2 anni.
Ma che utilità ha questa presa riflessa?
È solo un residuo evolutivo dei nostri antenati scimmie, infatti i piccoli primati si aggrappano forte ai peli del ventre materno quando ancora non sono usciti completamente.
Il cucciolo resta attaccato alla pelliccia anche durante la evoluzioni della madre mentre salta e penzola dagli alberi.
Mentre in altre specie l’utilità di questo riflesso lo fa permanere a lungo, l’inutilità nella specie umana lo fa sparire velocemente.
La presa riflessa si prova premendo delicatamente il dito sul palmo della mano del neonato, il quale risponderà chiudendo intorno le sue ditine.
Se il bambino, durante questo esercizio, succhia, la presa diventerà più forte, e , se si preme il dito sul dorso della mano, questa si apre invece di chiudersi.
Considerando che le scimmie sono aggrappate anche con i piedi e sorprendente come il piccolo dell’uomo mostri l’intenzionalità di afferrare anche con le dita dei piedi, anche se non è un movimento efficace.
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