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NATALE: quando tutto ebbe inizio

Posted by Ethel on Novembre 6, 2008

Il 25 dicembre è stato considerato sempre un momento misterioso.

I rituali di celebrazione in tale giorno sembrano essere stati presenti già mille e più anni prima che la cometa apparisse ed è sempre stato legato ad un certo fascino e grandi speranze.
E’ così che già cinque secoli prima di S.Luca e di S.Matteo, sulle sponde del Nilo, durante il Natale di Horus, una grande festa notturna, un grido si levava forte:

Esultate! La Vergine ha partorito, la Luce rinasce!

Ma cos’è che rende questo periodo così importante?

Ciò che accade ogni anno è che dalle ore zero del giorno 21 dicembre le giornate cominciano ad allungarsi. E l’inclinazione dell’asse terrestre, nell’emisfero settentrionale, comincia a cambiare rispetto al Sole: l’inverno ormai è al suo apice e da quel momento in poi si viaggia verso una nuova stagione: comincia la primavera astronomica. Dopo il culmine di buio e oscurità ci si avvia nuovamente verso la stagione del sole e della vita.

Per gli antichi il solstizio d’inverno cadeva proprio il 25 dicembre e lo celebravano con una festa ricca di strani significati.

Tracce di celebrazioni “natalizie” si trovano presso le primitive religioni persiane, fenice, siriane, peruviane, messicane, indù, toccando quindi tutte le zone del globo…anche assai distanti tra loro.

Naturalmente, non avendo il significato cristiano, il tipo di festeggiamenti erano assai diversi nelle diverse culture:
- nell’antica Persia era celebrato cantando l’inno che narrava la nascita del mondo.

- in Alessandria d’Egitto con la festa del Natale di Horus abbiamo l’espressione natalizia più vicina a quella che abbiamo trasmessaci dalla cultura cristiana. Era la dea Iside ad essere celebrata. Statue che la raffiguravano col piccolo in grembo o attaccato al seno, venivano portate in processione di notte verso i campi al lume delle torce. Ci sono anche dei riferimenti a questa festa in alcuni testi greci, dove vengono enunciate alcune acclamazioni rivolte all’immagine della dea, nonchè la serie di invocazioni che si cantavano durante la processione, le “litanie di Iside”, che hanno una somiglianza notevole con le attuali litanie della Madonna.

Iside era chiamata “stella mattutina”, “stella del mare”, “porta del cielo”, “sede della sapienza”.

- Nella Roma pagana lo stesso significato lo avevano i Saturnali le feste d’inverno. Le celebrazioni del dio Saturno, dio dell’agricoltura, avevano inizio il giorno 17 dicembre e di prolungavano fino al successivo 24. Erano feste di gioia, di rinnovamento, di speranza per il futuro e in tale occasione si rinnovavano i contratti agrari, si scambiavano i doni, e si facevano sontuosi banchetti.

Fu solo cinquant’anni prima dell’arrivo di Cristo che a Roma venne introdotto il culto del Dio Sole, introdotto probabilmente dalle legioni reclutate in Siria e dagli schiavi orientali. Il primo Dio solare di Roma fu Deus Sol Elagabalus, il secondo dio solare fu Sol Invictus, poi succedettero Sol Invictus Elagabalus e Sol Invictus Mithras.

Quando si dice che ‘tutto il mondo è paese’ penso che non ci si renda conto di quanto sia vera tale affermazione. In una società in cui ci si può spostare velocemente e in pochi giorni raggiungere ogni angolo del globo,è facile immaginare che diverse culture si siano mescolate per dare vita alle tradizioni moderne (è un ossimoro ma rende l’idea). Immaginate però, queste stesse somiglianze in civiltà lontane, che non si sono mai viste prima…beh, è questo che ha dell’incredibile!!!

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