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IL CONTROLLO E’ DENTRO DI NOI
Posted by Ethel on Novembre 1, 2008
Le regole per non farsi male in un gioco sono poche e, io direi che si possono ridurre a…una:
STAI ATTENTO!
I miei figli al parco sembrano degli scavezzacollo: salgono al contrario gli scivoli, si arrampicano sugli alberi, non usano praticamente mai le scalette per arrivare in cima allo scivolo e questo lo facevano dall’età di due anni (immaginate adesso che mostri sono diventati(:-O).
Talvolta si sono fatti male ma mai gravemente, e l’unica ammonizione che veniva data loro era
STATE ATTENTI!
È normale che per circa 4 anni, con questa politica del lasciar fare, io al parco non mi sono seduta neanche un momento, sempre sotto a fare da protezione per evitare che le cadute diventassero fatali e, devo dire, che non si è mai rivelato utile, ma ritenevo che il rischio fosse troppo alto per fare la prova.
Per farvi capire quanto fosse radicata la mia semplice ed immediata regola vi dico che un giorno il mio maschietto sentiva di stare giocando in maniera più pericolosa del solito e lo sentii ripetersi a bassa voce “Stai attento!”.
Penso che questa regola sia di facile comprensione. Non mi hanno mai chiesto perchè dovessero stare attenti, sapevano benissimo che era un aregola essenziale, anzi…VITALE!!!
E’ questo un discorso che già ho affrontato e affronterò sempre, perchè mi è caro, e vorrei che in qualche modo riuscirlo a trasmettere almeno in parte. NON FERMIAMOLI quando ritengono che sono pronti a fare qualcosa : questo è un modo per fargli sentire in primis che abbiamo fiducia nelle loro capacità, poi che ogni limite è solo temporaneo, quindi ampliabile con l’aumentare delle loro capacità, e che molte cose si possono fare ponendo la giusta dose di attenzione.
E’ difficile, anzi per un pò di tempo ho fatto fatica anch’io a seguire questa regola, perchè li vedevo vulnerabili, ma, agendo in questo modo la loro vulnerabilità è andata affievolendosi, non tanto perchè diventassero dei mostri (cosa che ogni tanto penso che siano) ma perchè riuscivano da soli a calibrare i giochi adatti alle loro capacità: non limitati dal mio giudizio, ne avevano trovato uno loro proprio che, venendo da dentro, sicuramente era più rispondente alla realtà rispetto a un ‘Non lo fare perchè sei piccolo!’ o ‘Non lo fare perchè non ci sei capace!’.
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