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ME L’HAI PROMESSO: quel che è promesso è promesso e va mantenuto
Posted by Ethel on ottobre 20, 2008
Una delle frasi che peggio mi fan sentire è “me l’avevi promesso!”.
Io ho come principio di promettere solo quando so che posso mantenere la promessa, ma ahimè non sempre le mie buone intenzioni vengono premiate…e, naturalmente, in tal caso, c’è la vocina della coscienza che mi ricorda le mie mancanze.
Ci sono due tipi di promesse non mantenute:
- quelle che dipendono da voi
- quelle che dipendono da loro (i vostri figli).
Parlo prima del secondo caso che è nettamente più facile.
Riuscire a scaricare la colpa su qualcuno penso sia la cosa che maggiormente rilassa una persona (:-P) e, quando una promessa non mantenuta può trovare motivazioni fuori da voi, si coglie l’occasione, tanto di occasioni di colpevolizzarvi per vostro figlio ce ne saranno a bizzeffe.
Un esempio classico è: se gli avete promesso di portarlo ad una festa, ma nell’imminenza dell’evento, vostro figlio si comporta in modo poco appropriato, tanto che non vi sentite di premiarlo con un evento mondano.
È comunque nella natura del bambino reclamare il suo diritto alla festa e voi coglierete l’occasione per sottolineare la regola del DARE e AVERE, già vista in altri miei articoli.
Ma è quando dipende da voi che il problema si fa più…problematico: quando impegni improvvisi di lavoro vi impediscono di fare una gita tanto attesa da vostro figlio, quando vengono a mancare i soldi proprio in periodo natalizio o di compleanno, quando piove proprio il giorno della festa al parco.
I bambini spesso vedendosi negate le cose a loro promesse, anche se per motivi ragionevoli, è difficile che metabolizzino immediatamente il senso di mancanza, quindi è necessario che il genitore non si faccia sopraffare dal rimorso, quando viene colpevolizzato in quanto il bambino è cosciente che non è colpa vostra, ma ha bisogno di sfogarsi e… usa voi.
Quindi vi dirà che siete cattivi, perché non…ecc. ecc.
Ma come comportarsi in modo da recuperare?
Intanto dite che lo capite e che anche voi siete delusi da voi stessi perché non siete riusciti a fare niente per mantenere la promessa.
Abbracciatelo/a, piangete insieme a lui/lei e provate a trovare un argomento, come una piccola mancanza da parte sua per far capire che come ha sbagliato lui/lei potete sbagliare anche voi.
Così facendo date un’idea di reciprocità del rapporto e vi farete sentire meno divini, il che consola molto il bambino perché si crea spesso dei miti di supereroi sui genitori.
Per chiudere in bellezza il conflitto?
Concedetegli qualcosa come andare a cena insieme da soli, al cinema da soli, o farvi una scorpacciata di pop corn d’avanti ad un DVD di un cartone che ama tanto…insomma… sta alla vostra fantasia e a quella di vostro figlio/a.
L’unica nota è che si deve fare subito, I M M E D I A T A M E N T E, non aspettare facendo altre promesse che potreste disattendere nuovamente, ma colmare subito il vuoto, cosicché, quanto meno il bambino, la prossima volta che non rispetterete una promessa, vostro figlio avrà come appiglio emotivo un recupero EnTuSiAsMaNtE.
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