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MA LUI LO FA!

Posted by Ethel on ottobre 25, 2008

Penso che vi sia capitato spesso che voi non vogliate che i vostri figli non facciano qualcosa ma che molti bambini intorno a voi lo fanno.

È una situazione molto scomoda nella quale uno si può trovare in quanto è facile avere dei principi, ma quando si vede che, a certe regole si può ovviare senza troppi rischi, come spiegate a vostro figlio il fatto che non cambiate la vostra opinione?

Io sono una mamma molto permissiva su alcuni punti e poco su altri: nel gioco hanno la massima libertà poiché le uniche regole sono STATE ATTENTI e RISPETTATE GLI ALTRI, ma per quanto riguarda i compiti, il mangiare, la TV e tutto ciò che io ritengo faccia parte della sfera educativa sono molto intransigente e le eccezioni le sottolineo con forza.

Al parco talvolta mi trovo in difficoltà perché ci sono accanto i giochi a pagamento ai quali ritengo non sia costruttivo far andare i bambini perché già sono abbastanza caricati di tecnologia e un parco è il luogo migliore per il bambino di scoprire la natura e la gioia di rilassarsi con giochi che seguono il ritmo del suo corpo e non con giochi che gli dettano il ritmo.

Mantenere il punto è facile…fino a quando non vedono che gli altri bambini con cui stavano giocando vanno tranquillamente sulle giostre a pagamento e da lì… inizia la mia lotta:

- il mio primo salvataggio è che non porto soldi con me, ma se pensate che questo basti vi sbagliate, mi cominciano a tartassare dicendo che li chiedono alle altre mamme ( pensa che figura!)

- inizia la mia opera per distoglierli da questo punto, dicendo che ogni bimbo ha la sua mamma e che non è giusto chiedere soldi alle altre mamme

- dopo che si sono convinti (o quasi) della cosa mi chiedono perché non porti i soldi e lì, in quel momento, comincio a dargli le mie ragioni.

Conclusione: ritengo sia fondamentale farli soffermare su ciò che hanno, piuttosto che su ciò che non hanno, li faccio riflettere su quanto si siano già divertiti e sul fatto che il divertimento non è legato ai soldi e che le cose semplici sono più belle.

Questo è un esempio, ma ne potrei fare molti altri.

I punti salienti sono:

- quando date una regola siatene convinti, perché se vacillate anche una sola volta i bambini vedono la regola come una vostra presa di posizione più che ad un principio in cui credete;

- cercate sempre di trovarvi nella condizione in cui siete costretti a dire no (es. non portate i soldi) questo vi permette di iniziare la contrattazione che poi porterà al dialogo che si concluderà con l’esposizione dei vostri principi, quelli che in realtà volete trasmettere con la vostra regola;

- fate sempre notare loro di quanto hanno e quanto gli permettete in modo da fargli capire che il vostro NO è in mezzo ad un mare di SI’ e non è giusto che non vengano visti.

Su quest’ultimo punto voglio soffermarmi brevemente, e ci ritornerò successivamente: fate in modo che i vostri NO non siano la regola poiché il bambino non è libero di autoregolarsi e di conoscere la differenza tra un SI’ e un NO!

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