Ecco qui la narrazione della leggenda di Halloween, come potreste proporla in una notte tetra e oscura, infestata di streghe. Così tanto per avere un’idea di come terrorizzare tanti piccoli mostriciattoli vogliosi di brividi.
Si narra che molti, moltissimi anni fa, nella lontana Irlanda viveva un vecchio fabbro di nome… Jack. Era un vecchio ubriacone e taccagno.
Proprio nella notte di Halloween, mentre sorseggiava l’ennesimo bicchiere di birra in un pub…
una figura oscura entrò nel locale… gli si avvicinò…
gli poggiò una mano sulla spalla…
Lentamente lui si voltò ed una sagoma gli si parò davanti agli occhi. ‘Salve Jack!’, ‘chi sei?’ gli fece lui ‘Sono Satana!’.
Sollevando lo sguardo perso, scrutò l’immensa figura nera e…rimase in silenzio.
‘ Sono qui per la tua anima!’ reclamò il diavolo ‘Sono qui perchè la voglio!’.
Il vecchio, stordito dal troppo bere si stava lasciando andare nelle mani del perfido figuro…quando…
‘Io verrò con te, ma concedimi un’ultima bevuta!’. ‘Va bene’ acconsantì il Diavolo.
‘Non ho soldi!’ disse Jack, e Satana immediatamente si trasformò in una monetina per pagare l’oste.
Fu in quel momento che Jack la mise in tasca vicino ad una croce d’argento che impedì al Diavolo di tornare alla sua forma originaria.
Jack, allora, gli parlò fermamente ‘ io ti libererò solo se non tornerai a reclamare la mia anima prima di 10 anni’.
Satana accettò.
Passarono dieci, dieci lunghissimi anni.
Fu allora che in una notte tenebrosa…la notte in cui gli Spiriti si congiungono ai morti, la notte in cui le streghe danzano in lucubri riti propiziatori, che il Diavolo si presentò nuovamente a Jack.
Nuovamente Jack riuscì a strappare al Diavolo la promessa solenne che non l’avrebbe più cercato.
E così fu.
Gli anni passarono e Jack invecchiava perseverando nei suoi vizi quando un giorno… Jack morì.
Per le sue colpe non gli fu permesso di entrare nel Regno dei Cieli e, sceso agli Inferi fu costretto a bussare alla Porta del Diavolo.
Questo non gli aprì, e lo cacciò tirandogli dietro un tizzone ardente ‘ Vattene, vattene!!’ gli ripetè.
Jack raccolse il tizzone e se ne servì per ritrovare la strada giusta e lo mise sotto la rapa in modo che non si spengesse.
E’ da allora che Jack vaga con il suo lumino… attendendo il giorno del Giudizio.
Talvolta, nella nebbia delle notti invernali nella foschia della cupa nebbia, si vede in lontananza un lumicino, e i vecchi, per ricordarsi la sua storia lo chiamano JACK O’ LANTERN (Jack e la sua Lanterna).
Ed è il simbolo di tutte le anime dannate ed errabonde.
Brrr….che brividi!
Comunque, quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro Paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche.
Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è il simbolo più famoso di Halloween.
I neonati sono molto diversi l’uno dall’altro, ma può essere utile sapere quali sono le loro caratteristiche comuni.
La gestazione va da 240 a 293 giorni, se meno il neonato si dice prematuro, se più si dice in ritardo e 266 giorni è l’intervallo più probabile tra il concepimento e il parto.
Calcolando 280 giorni dalla fine dell’ultima mestruazione si ha un calcolo abbastanza preciso della data di nascita del bambino.
Per motivi ancora non noti le bambine passano, in media, un giorno in più nel grembo materno rispetto ai maschi. I bambini bianchi in media passano 5 giorni in più dei neri e in India 6 giorni in più dei bianchi.
Queste sconcertanti differenze dipendono solo dalle etnie e non dalla struttura fisica del bambino, o il benessere della sua famiglia.
Madri con età compresa tra i 18 e i 30 anni hanno maggiori possibilità di portare a termine una gravidanza e avere un parto senza inconvenienti.
Dal punto di vista del bambino avere una mamma di 22 anni è la cosa migliore poiché : è l’età più feconda, con mortalità infantile minima (12 per mille), mentre per una madre di 45 anni è del 47 per mille.
Alla nascita il piccolo d’uomo pesa circa 3,5 kg, ma il peso è molto variabile, nonostante il 95% dei bambini si attestino tra i 2,5 kg e i 3,25.
I maschi pesano in media 200 grammi in più delle femmine. Il calo fisiologico nei giorni successivi alla nascita è del 10% del peso corporeo e si riacquista dopo una settimana.
Nel primo mese il peso cresce di circa 225 g a settimana. A 5 mesi avrà raddoppiato il suo peso e ad un anno lo avrà triplicato.
L’altezza media alla nascita è di 51 cm con il 95% dei neonati tra i 46 cm e i 56 cm, e ad un anno avranno preso tra i 25 e i 30 cm.
Il cervello raddoppia il suo peso entro l’anno passando dal 25% al 66% del peso definitivo.
Alla nascita le dimensioni della testa non sono proporzionate al resto del corpo, essendo il 25% dell’altezza totale del neonato, ma, completando la crescita, la testa non occuperà che 1/8 dell’altezza totale.
Il cuore del neonato è di circa 28 g e dopo un anno sarà di 28,60 g.
Nelle prime settimane la media dei battiti è di 140 bpm (battiti per minuto) con un picco, al momento della nascita di 180 bpm. La frequenza scenderà a 115 bpm alla fine del primo anno.
La maggiorparte dei neonati maschi presentano la discesa dei testicoli al momento della nascita, ma per quasi tutti gli altri accadrà durante il primo mese.
Il corpo del neonato è costituito da: 60% di acqua 16% di grasso 11% di proteine e 1% di carboidrati.