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PARTORIRAI CON DOLORE!
Posted by Ethel on Settembre 9, 2008
Perché le donne, rispetto alle femmine di animali, partoriscono in modo più doloroso?
Se si osservano partorire gli animali, non sembrano soffrirne…forse in qualche modo la capacità della nostra specie di mettere alla luce i piccoli è stata alterata?
Sembra che i dolori del parto siano una diretta conseguenza della posizione eretta che impone esigenze di deambulazione incompatibili con la cintura pelvica femminile che funge sia da canale per il parto che per sostenere il corpo, diventando una sorta di compromesso tra due funzioni essenziali.
Ma allora nelle civiltà tribali? E nei tempi preistorici?
Non vi sono, o erano, ospedali, ostetriche, medicine, anestesie.
Si potrebbe rispondere che in queste società la donna era abituata a lavori fisici molto pesanti e che il loro corpo era in grado di sopportare meglio il dolore, potrebbe essere molto sensato soprattutto se si considera che per molto tempo alle donne è stato interdetto il lavoro fisico.
Ma da sola questa giustificazione non regge.
Esistono due grandi differenze tra il modo semplice delle nascite nelle società tribali e le nostre:
- IL LUOGO dove si partorisce
- LA POSIZIONE in cui si partorisce
Nelle società tribali si partorisce in luoghi familiari, con l’affetto e l’aiuto delle donne più anziane, mentre la neo-mamma civilizzata si vede portata in un luogo sconosciuto, comunemente associato alla malattia e al dolore, tutte associazioni che possono creare uno stato di ansia nella futura madre.
Cosa comporta l’ansia?
Se osserviamo una giumenta in procinto di partorire, riesce a ritardare il momento del parto, fino al momento in cui si sente completamente sicura esercitando il controllo sugli intervalli tra una contrazione e l’altra.
Quindi, a metà della notte, quando sono sole e nel perfetto silenzio…partoriscono.
Qual è questo meccanismo?
Se la madre in attesa si sente impaurita ed ansiosa, viene rallentato automaticamente il travaglio, grazie ad una sostanza chimica secreta del Sistema Nervoso, l’epinefrina.
La funzione biologica di questo rinvio è quella di cercare un ambiente confortevole prima di rendersi vulnerabili.
E la stessa cosa accade per la donna.
Questo va bene in un ambiente primitivo, ma per la donna moderna è altamente svantaggioso, perché l’ansia ritarda il parto, il prolungarsi delle doglie la rende più ansiosa e impaurita…un circolo vizioso.
È per questo che l’ambiente ospedaliero, comunque consigliato per questioni igieniche, deve essere il più familiare e rassicurante possibile, è per questo che si è introdotta la consuetudine che il padre assista al parto.
Ma nelle tradizioni più antiche sono sempre state delle donne che avevano già partorito a dare conforto alla partoriente: un uomo ansioso può rivelarsi più un problema che un reale sollievo, ma spesso è l’unico supporto su cui può contare una donna.
La soluzione? Restare a casa!
Ma la casa, in caso di complicazioni non è un ambiente sicuro e questo può essere fonte di preoccupazioni.
La scelta finale resta quindi alla donna.
Scelto il posto bisogna trovare la posizione giusta e, sicuramente, non è quella sdraiata adottata dagli ospedali, in quanto non tiene conto della forza di gravità: invece di ‘lasciar cadere il bambino’ la madre viene incoraggiata a ‘spingere’.
Nelle società tribali normalmente la donna partorisce accovacciata. Anche nei geroglifici il momento della nascita è illustrato in quella posizione.
Lo stesso avveniva tra i Babilonesi, Greci e nelle civiltà precolombiane. Nell’Antica Roma esistevano delle sedie con un buco al centro del sedile da cui passava il bambino, mentre la madre si aggrappava ai braccioli: tali sedie sono state utilizzate in Europa per diversi secoli.
Questa posizione non elimina totalmente il dolore ma, quantomeno, rende tutto più rapido e semplice.
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Una mia amica ha partorito accovacciata in quel modo ed ha avuto un parto con pochi dolori.
Ma non esiste un popolo in cui le donne partoriscono senza alcun dolore (in quel dell’altipiano del Tibet)??
Questo post, oggi, giunge in tempo perchè da poche ore sono diventata zia e, per la cornaca, è stato un parto veloce, indolore: da manuale.
E mio nipote è una favola!
[...] che mondo è mondo le donne hanno sempre partorito ma gli uomini sono solo pochi decenni che possono assistere al parto…un mondo a loro, quindi, [...]
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