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Come dare fiducia ad un bambino: Ce la puoi fare!!!

Posted by Ethel on Settembre 26, 2008

Soprattutto nei primi anni della vita di un bambino il segnale che dobbiamo dargli come genitori è… ce la puoi fare!

Non è facile riuscire a non aiutare un bambino che è caduto mentre stava imparando a camminare, ma se ogni volta che cade lo rialziamo lui avverte un senso di sfiducia nelle sue capacità da parte dei genitori.

Una volta al parco il mio piccolo è caduto, aveva già 2 anni, quindi abbastanza grandicello, lui mi guardò negli occhi e io gli dissi ‘ dai alzati forza!’, da dietro un signore lo prese e lo rialzò, io, non mi arrabbiai direttamente con lui ma ero evidentemente seccata dal suo intervento e cercai di fargli capire il punto in modo garbato: benchè il mio primo istinto fosse quello di dirgli ‘fatti gli affari tuoi!’ mi limitai a parlare con il piccolo dicendogli ‘ ma come, sei così forte e non riesci ad alzarti da solo?’. Naturalmente il rimprovero era per il signore.

A volte è difficile trattenersi dall’aiutarli, ma è giusto che sia così, se siamo sempre pronti a sollevarli si convincono di non essere in grado di farlo e ve lo richiederanno in continuazione: la forza dei bambini è veramente notevole è solo che non la conoscono, mai possono sperimentare le loro capacità e mai soranno realmente coscienti delle stesse.

Quando realmente ci si accorge che il bambino è impossibilitato a fare una cosa si interviene, ma mai immediatamente.

Un altro esempio in cui un adulto è spesso portato ad intervenire immediatamente è quando il bambino sta affogando: stando vicini al bambino il tempo di reazione può essere al massimo di 3 secondi se lo vediamo in seria difficoltà, quindi quando fortuitamente questo si ritrova con la testa sotto l’acqua provate a vedere se riesce a tornare a galla da solo, se no contate fino a 5 e lo ritirate su. Non vi preoccupate se ha bevuto un pò d’acqua, non succede niente, acquisirà l’istinto di non respirare sott’acqua, acquisirà confidenza con qualcosa che non aveva mai provato e soprattutto saprà che se va sott’acqua può anche risalire. Il vostro compito è quello di stargli vicino in caso di reale bisogno e di consolarlo, non però dicendo ‘cosa è successo al mio piccolino, chi è stato a farti male la brutta acqua?’, non è costruttivo ma un ‘accipicchia volevi fare il pesciolino, ma lo sai che sei stato un pesciolino bellissimo!’, metterà a suo agio il bambino, perchè non vede preoccupazione nelle vostre reazioni e sa che se sta attento può diventare un gioco assai divertente!

Mia figlia grande tende spesso ad aiutare il fratello e io la esorto a lasciarlo fare da solo, perchè così riesce a capire ciò che può fare e ciò che invece non è ancora tempo che faccia.

Se siete genitori apprensivi e sperimentate qualche volta questo metodo vedrete che sorprese vi potranno fare i vostri figli…fidatevi di loro!