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Set
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MAMMA!!! ho fatto la pipì! Come risolvere il problema a scuola

Posted by Ethel on Settembre 18, 2008

Al momento dell’ingresso a scuola, se non siete riusciti a risolvere il problema la cosa comincia a farsi più difficile.

Il problema più grande è quando vi ritrovate con un corpo insegnante poco incline a trattare i bambini, sì perchè ci sono anche maestre d’asilo che non sopportano i bambini. La prima cosa che vi diranno se vostro foglio farà la pipì addosso è “ma perchè non avete detto che vostro figlio ancora non era in grado di trattenere i suoi bisogni?” (perchè magari a casa non li faceva più addosso? penserete ma non ditelo) “Com’è che vostro figlio ancora non sa fare la pipì al bagno?” (potete pensare ma non dire: magari perchè ha 3 anni? Dagli il tempo)”Oggi suo figlio ha fatto di nuovo i bisogni nelle mutandine, che facciamo?” (io lavoro e tu?). Insomma se vi capita questo tipo di maestre sembrerà che dato che non riuscite a controllare gli sfinteri di vostri figlio da lontano non siete una buona madre!

Adesso penserete che abbia esagerato ma, purtroppo mi sono ritrovata in questa situazione con il secondo figlio, mentre la mia prima si è ritrovata con maestre splendide che hanno sopportato le sue piccole incontinenze fino ad esaurimento (non della pazienza ma delle scorte di pipì), infatti mia figlia ha fatto la pipì per quasi tutto il primo hanno di asilo!

Come è andato nel primo e nel secondo caso l’eliminazione del pannolino?

Con mia figlia grande il problema si è esaurito piano piano, e appena è riuscita a controllare la pipì di giorno ci riuscì anche di notte: a 4 anni aveva il perfetto controllo di tutte le funzioni e, se le scappava di notte, senza svegliarmi andava a fare la pipì.

Con mio figlio il processo fu molto più traumatico. Un giorno stanca dal lavoro esasterata da una discussione con le maestre e da due pipì fatte per terra appena arrivati a casa sono scoppiata!

Alla terza pipì nell’arco di un’ora, dopo la quale mi si avvicinò dicendo “mamma, guarda che schifo pipì!” gli dissi ” Adesso ti cambi da solo!”. Aveva appena 3 anni e i suoi occhi occhi si sono riempiti di lacime istantaneamente all’idea di doversi cambiare da solo. “anche a me fa schifo la pipì” gli dissi “e mi sono stancata perchè la pipì si fa al bagno e ti ho portato 10 minuti fa”. Così iniziarono i 45 minuti più lunghi della mia vita, alla fine dei quali tra scalpiti e strepiti mio figlio si cambiò totalmente e mise i suoi vestiti a lavare. Lo premiai ci abbracciammo ci demmo un’infinità di baci e da quel giorno, a casa, non fece più la pipì addosso, si cambia totalmente da solo, mette i suoi vestiti a lavare e, quando faceva la pipì addosso la notte lo ritrovavo cambiato e tutto asciutto vicino al mio letto che mi diceva che il suo letto era bagnato.

Idilliaco no? Beh, non è stato proprio così. Purtroppo per me un tale comportamento ineccepibile lo aveva solo a casa mentre a scuola continuava a fare laghetti ovunque, e non c’era verso di far capire alle maestre che non era un problema di incontinenza bensì, probabilmente, un problema emotivo. Sulle diverse modalità di espressione di un disagio però ci torneremo in altra sede.

Prima di tutto ricordare alle maestre che vostro figlio a casa non ha più i problemi che invece ha a scuola, è un’affermazione un pò dura, che potrebbe suscitare risentimento ma che può far capire alle maestre che non è un problema di controllo delle sue funzioni corporali, in modo da far capire che non devono puntare tanto sul far capire come si fa la pipì ma sul modo di porre la cosa (dovrebbero saperlo, ma non datelo mai per scontato).

Per la pipì al letto il discorso è breve: il controllo è molto più difficile e per molto tempo dovrete svegliarvi più volte nella notte e portare vostro figlio a fare la pipì, e comunque rischiate di trovare sorprese al mattino. Quindi? Mettergli il pannolino almeno la notte? Io devo dire che non sono d’accordo: mettere un’incerata con sopra un asciugamano renderà facile a voi cambiare il letto (in quanto le lenzuola non si bagneranno) ma permetterà al bambino di avvertire il disagio di svegliarsi bagnato e quindi imparare a controllarsi per evitarlo.

Può sembrare rude, ma non è così che si è abituato a farla di giorno? Per evitare il disagio dei vestiti bagnati?

Ultima regola: tanta pazienza!!!

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